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Storia

Fu nel 1910 che il Presidente luganese Gaetano Ribola indicò le ragioni per le quali sarebbe stata opportuna la partecipazione delle società filarmoniche ad un organismo associativo. Era un'idea già affiorata nel 1888, ma senza esito. Nell'aprile del 1910, in occasione della cerimonia indetta alla Civica Filarmonica di Lugano per inaugurare il monumento dedicato al maestro Francesco De Divittis, la proposta di Ribola suscitò il consenso dei responsabili dei corpi musicali ticinesi presenti.
II 2 ottobre dello stesso anno alcuni delegati delle società musicali di Bellinzona, Chiasso, Locarno e Lugano si incontrarono e di lì a poche settimane ebbe luogo l'assemblea costitutiva, era il 10 dicembre 1910.

La realtà bandistica ticinese

La tradizione rappresenta la garanzia per tenere accesi gli ideali
di un passato che non sempre ci è vicino, poiché non ci ha visti né protagonisti né spettatori. La musica, linguaggio universale che supera le barriere sociali, culturali e linguistiche, trova nelle bande la sua espressione più immediata. Una grande responsabilità è dunque affidata alla Federazione Bandistica Ticinese. Una testimonianza che promuoviamo costantemente per agevolare in particolare la gioventù, linfa vitale ed indispensabile per una giusta e corretta evoluzione
della nostra società civile, ad intuire il ruolo affascinante e coinvolgente della musica. Una testimonianza che promuoviamo costantemente
per agevolare in particolare la gioventù, linfa vitale ed indispensabile
per una giusta e corretta evoluzione della nostra società civile.

Il movimento bandistico

Un vibrante mosaico di 47 filarmoniche costituisce oggi l'immagine concreta della Federazione. II movimento bandistico per la sua natura intrinseca è composto da persone che fanno del momento musicale un piacere di incontro, di conoscenza e di perfezionamento, senza alcun fine lucrativo.

Ed è questo sicuramente l'aspetto più difficile e complesso che caratterizza la vita delle Società bandistiche: garantire la congruenza tra l'impegno individuale e quello collettivo societario. II mondo bandistico deve quindi continuare a vivere e prosperare sul senso di responsabilità del singolo musicante, che anzi rinforza la propria motivazione nel tempo.

Molti cittadini, spettatori attenti, hanno da tempo scoperto il piacere di ascoltare la banda, la propria banda che può rappresentare emozioni e sensazioni diverse, come ben testimonia lo spazio multimedia ad esso dedicato dalla Radiotelevisione Svizzera:

Dal lato della formazione, il curricolo bandistico offre ai giovani un percorso sicuro, che affianca alla solida formazione musicale (fatta di lezioni strumentali, solfeggio, ascolto, musica d'assieme) notevoli componenti sociali.

Scopi della FeBaTi

La Federazione ha per scopo:

  1. di raggruppare le Società bandistiche del Cantone per promuovere formazione dei corpi musicali, di favorirne il loro perfezionamento contribuendo ad un sempre maggior sviluppo della musica bandistica;
  2. di promuovere l'istruzione ed il perfezionamento dei giovani iscritti
    alle Società federate;
  3. di rappresentare e salvaguardare gli interessi comuni delle Società affiliate;
  4. di intrattenere e favorire buone relazioni tra le Società affiliate come pure rendere sempre più stretti i vincoli di amicizia e fraternità fra le stesse;
  5. di curare e promuovere la musica bandistica in generale.

Raggiunge i suoi scopi attraverso

  1. l'organizzazione di una Festa cantonale di musica, di regola ogni
    5 anni, secondo l'apposito regolamento. La tenuta di questa festa sarà decisa dall'Assemblea dei Delegati;
  2. l'organizzazione dei corsi di formazione per strumentisti, istruttori e direttori, secondo le direttive del regolamento di formazione dell'ABS;
  3. il sostegno e la promozione della formazione musicale;
  4. attività di ogni genere tendenti allo sviluppo della musica bandistica;
  5. i contatti con quelle organizzazioni che si occupano della formazione musicale collaborando, ove sia possibile, con esse;
  6. le relazioni amichevoli con le società aderenti, favorendone
    i rapporti reciproci e sostenendone la collaborazione a livello regionale;
  7. la collaborazione con i mass-media;
  8. la consegna dei libretti di musica, le onorificenze cantonali
    e le medaglie ai veterani.

febati 2017